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La localizzazione del tumore primario rappresenta un fattore prognostico nel tumore del colon-retto metastatico


Uno studio clinico è stato condotto al fine di chiarire l'influenza della localizzazione del tumore primario sulla prognosi nel carcinoma colorettale metastatico ( mCRC ).

L'associazione fra localizzazione del tumore e parametri di sopravvivenza è stata valutata in tre coorti indipendenti di pazienti con carcinoma colorettale metastatico, non precedentemente trattato, sottoposti a chemioterapia di prima linea con aggiunta o meno di Bevacizumab ( Avastin ): la prima coorte comprendeva i pazienti arruolati in uno studio prospettico di farmacogenetica ( studio PROVETTA ); la seconda e la terza coorte comprendevano i pazienti arruolati, rispettivamente, negli studi randomizzati di fase III, AVF2107g e NO16966.

I tumori prossimali alla flessura splenica sono stati indicati come tumori al lato destro, mentre i tumori distali alla flessura splenica sono stati indicati come tumori del lato sinistro.

L'endpoint primario era la sopravvivenza globale.
Tra i pazienti risultati valutabili negli studi PROVETTA ( n = 200 ), AVF2107g ( n = 559 ) e NO16966 ( n = 1268 ), il 72.0%, il 63.1% e il 73.3%, rispettivamente, dei pazienti presentavano tumori localizzati sul lato sinistro.

Nello studio PROVETTA, i pazienti con tumore localizzato nel lato sinistro presentavano una migliore sopravvivenza globale ( tumore nel lato sinistro rispetto a tumore nel lato destro: hazard ratio, HR = 0.44; intervallo di confidenza [ IC ] 95%: 0.28-0.70; P minore di 0.001 ) e una migliore sopravvivenza libera da progressione ( HR = 0.52; IC 95%: 0.36-0.75; P inferiore a 0.001 ).

L'analisi multivariata dei dati ha confermato la localizzazione del tumore sul lato destro come un fattore prognostico negativo, indipendentemente dall'istologia di tipo mucinosa del tumore o dallo stato mutazionale di BRAF.

I dati degli studi AVF2107g ( HR per la sopravvivenza globale = 0.55; IC 95%: 0.43-0.70; P minore di 0.001 ) e NO16966 ( HR per la sopravvivenza globale = 0.71; IC 95%: 0.62-0.82; P minore di 0.001) hanno confermato i risultati favorevoli osservati nei pazienti con tumori localizzati nel lato sinistro.

In entrambi gli studi randomizzati, l'efficacia di Bevacizumab era indipendente dalla localizzazione del tumore.

In conclusione, i dati emersi dallo studio hanno dimostrato che la localizzazione del tumore primario rappresenta un fondamentale fattore prognostico nei pazienti con tumore del colon e del retto metastatico non-trattato in precedenza.
Alla luce della concordanza dei risultati emersi da uno studio esplorativo e da due studi di conferma di fase III, la localizzazione del tumore primario dovrebbe essere presa in considerazione come fattore di stratificazione per gli studi randomizzati. ( Xagena2015 )

Loupakis F et al, J Natl Cancer Inst 2015; 107 (3): dju427

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